In questa sezione potrai trovare racconti e biografie di chi ha fatto la storia del mondo a due ruote

Buona lettura!

05/01/2018, 22:45



SX-Los-Angeles-1998


 Il miracolo di Seb Tortelli



Se si escludono le primissimestagioni della sua storia, il campionato Supercross AMA è sempre stato un feudoquasi intoccabile dei piloti americani, inventori e interpreti inarrivabili diuna specialità che ha gradualmente preso una vita propria rispetto al motocrosstradizionale.


Pochi, pochissimi sono stati glieuropei in grado di battere gli yankees (o comunque i piloti cresciuti con lascuola americana) sul loro terreno preferito. L’unico a riuscirci in manieraindiscutibile fu Jean-Michel Bayle, di cui abbiamo già narrato le gesta, maanche altri sono riusciti a mettersi in luce: pensiamo a David Vuillemin, KenRoczen, Marvin Musquin e anche Sebastien Tortelli, capace di compiereun’impresa passata alla storia nella prima gara del Supercross 1998.


In quella stagione, la garad’apertura del campionato si disputa al Coliseum di Los Angeles. Il tracciatonon è in perfette condizioni, a causa delle piogge che nei giorni precedentihanno allentato notevolmente il fondo, costringendo addirittura gliorganizzatori ad annullare le prime prove del venerdì. Nonostante il clima pocoinvitante, sono oltre 60 mila gli spettatori presenti in tribuna.


L’entusiasmo per il via dellanuova stagione è alle stelle, dopo che nel 1997 si era verificato un fattostorico: Jeff Emig era riuscito a strappare la targa n.1 del Supercross, interrompendoquattro anni di dominio incontrastato di Jeremy McGrath. L’attesa per larivincita tra i due campioni, dunque, è altissima e tutti si aspettano divedere fin da subito un duello da scintille, nonostante in pista ci siano tantialtri piloti in grado di dire la loro (Lusk, Henry, Pichon, Albertyn, Windham eLaRocco).


Al via scatta in testa Doug Henry,con l’unica 4T in pista, la nuovissima Yamaha 400. Alle sue spalle si piazzanosubito McGrath, passato anch’egli alla Yamaha, ed Emig. Jeremy ha una granvoglia di riscattare le delusioni del 1997, ma commette dei piccoli errori checonsentono a Emig e Pichon di superarlo. Il francese della Suzuki è scatenato,tenta il sorpasso anche su Emig, ma finisce per terra.


Nel frattempo, dalla dodicesimaposizione, sta risalendo come una furia Sebastien Tortelli. Seb non è certo unveterano del Supercross, la maggior parte del pubblico del Coliseum non saneanche chi sia, ma non sembra avere alcun timore reverenziale verso i grandicampioni americani. Li supera uno per uno in maniera fantastica, fino adarrivare al quarto posto, alle spalle di Emig e McGrath.


Ce ne sarebbe già abbastanza peressere soddisfatti, ma Tortelli è in stato di grazia. In un attimo si sbarazzadi Mcgrath ed Emig, che subiscono il sorpasso senza accennare nemmeno a unareazione. Il francese fa la differenza sui tratti più rovinati dal fango, dovesembra davvero volare rispetto agli americani. Adesso davanti a lui rimane soloHenry.


Doug fin qui ha fatto una garamagnifica, resistendo alla pressione di tutti gli inseguitori e conservando un esiguoma importante vantaggio da gestire nelle fasi finali. Ma in prossimità dellabandiera bianca, che indica l’inizio dell’ultimo giro, Tortelli si fionda su dilui e lo passa di slancio. Henry, quasi sorpreso dal sorpasso, si disunisce e pochecurve dopo finisce anche per terra, ripartendo attardatissimo.


Tortelli porta a termine l’ultimogiro con la freddezza di un veterano, andando a cogliere la sua prima vittoria nelSupercross. L’impresa del francese è salutata come un vero miracolo, vista lafacilità con cui ha rimontato uno dopo l’altro tutti i migliori specialistimondiali dell’indoor. Emig e Mcgrath chiudono rispettivamente in seconda eterza posizione, anche loro sicuramente scottati dall’umiliazione subita permano del giovane rivale. Lo stesso Seb sul podio ha un’espressione mista difelicità e incredulità, per aver fatto una cosa destinata a rimanere negliannali.


Per Tortelli, il 1998 sarà persempre l’anno magico: dopo la sorprendente vittoria al Coliseum, conquisteràanche il campionato del mondo della 250, piegando in un duello strepitosoStefan Everts. A partire dal 1999, il francese si trasferirà a tempo pienonegli States, ma non riuscirà più a ripetere le imprese del ’98, frenatosoprattutto da tanti infortuni.


Il miracolo del Coliseum, però,rimane ancora oggi nella memoria di tanti appassionati. Una gara entrata didiritto nella leggenda del Supercross e che porta la firma di SebastienTortelli, re per una notte.


  Matteo Portinaro



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franciacorta best moments

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